Oggi vi raccontiamo la storia di Michela che lei stessa ci ha detto essere troppo lunga, bella e movimentata da scrivere in poche righe. Infatti, Michela ha un bellissimo trascorso in Australia, è una ragazza molto giovane e determinata e la sua ambizione l’ha portata ad essere un ingegnere coi fiocchi.
Vive a Melbourne da più di un anno ed è stata sponsorizzata come ingegnere informatico. Lavora per una startup medica il cui ambiente di lavoro è molto creativo e stimolante, 1/3 del team viene da un paese straniero e quasi tutti i suoi colleghi sono under 30 a conferma del fatto che l’Australia dà spazio e opportunità ai giovani stacanovisti. ma la storia di Michela comincia tre anni fa quando è partita per l’Australia dieci giorni dopo la sua laurea magistrale, sapendo cosa lasciava in Italia ma oscura di cosa avrebbe trova nel nuovo paese.
“Nell’anno e mezzo di working holiday visa avevo sempre optato per lavori in hospitality in quanto il mio obiettivo principale in Australia era quello di viaggiare. In questo modo, con i contratti casual, son sempre riuscita a lavorare per un paio di mesi, mettere da parte abbastanza soldi per viaggiare e rincominciare in una nuova città. A sei mesi dalla scadenza del mio secondo working holiday pero’ mi e’ iniziato a venire un po il magone a pensare di dover tornare a casa, quindi ho messo un annuncio su gumtree spiegando la mia situazione, il mio visto, la mia esperienza nel campo, praticamente nulla a quei tempi, e una mattina in ostello mentre facevo colazione ho ricevuto un messaggio da quello che oggi e’ il mio capo!”.
Michela ha lavorato per i primi sei mesi come contractor e subito dopo è stata sponsorizzata per un anno. Ma ancora non è finita, perché la bravura di Michela è stata premiata ancora una volta, infatti ora si trova in bridge visa aspettando lo sponsor per il secondo anno.

Il legame con l’Australia è per Michela molto forte, ha vissuto al meglio i suoi due anni da working holiday visa senza privarsi di esperienze e conoscenze che hanno rafforzato ancora di più la sua personalità e voglia di realizzarsi. Quando si è trovata a dover prendere una delle decisioni più importanti della sua vita, tornare in Italia o restare, si è butta e ci ha provato, mettendo un annuncio online ed è stata assunta esercitando per la prima volta la sua professione.
“L’Australia e’ un posto meraviglioso da scoprire. Di cosa mi sono innamorata? White Heaven Beach, la barriera corallina, le cascate meravigliose dei Kimberley raggiungibili solo su stradine 4wd senza segnale telefonico per settimane, riconoscere i diversi tipi di coccodrilli, toccare un coccodrillo (era di acqua dolce, ma comunque wild in un fiume!!), guardare l’alba a Uluru, immergersi nella natura per ore camminando in una track sotto il sole cuocente, dormire in van, in tenda, in macchina. Fare roadtrip di settimane con gente conosciuta in ostello o addirittura online. Guidare la macchina per ore e sorridere notando come la vegetazione da verde delle città diventa sempre più rossa appena si arriva nel deserto. Scoprire che i 35 gradi che ti fanno sudare durante il giorno sono quelli che la notte ti fanno ricoprire di tutti i vestiti che hai perché la temperatura può scendere di più di 30 gradi nell’ outback”.
Ma ciò che ha segnato Michela nel profondo è stato conoscere gente, tanta gente, bella gente, ognuna con la sua storia alle spalle, ognuno col suo cammino da percorrere: “E riesci solo a essere grata di averle incontrate quelle persone. Ti son riuscite a regalare il ricordo di una serata a bere birra calda guardando il sole scomparire dietro Uluru o una fantastica scalata sulle rocce di Kata Tjuta. Questa e’ l’Australia dei backpacker. Questo secondo me e’ il motivo per cui il working holiday esiste e andrebbe sfruttato. Non fossilizzarsi su una città e ammazzarsi di lavoro. Esplorare, vivere, andare incontro a nuovi orizzonti.”

Oggi Michela ha lasciato lo zaino da avventuriera e vive a Melbourne, una città alla quale sente di appartenere. “Non mi sarei fermata così tanto in Australia se non mi fossi innamorata di Melbourne. Dopo aver viaggiato molto nella natura ero convinta che di non essere fatta per le gradi città. Poi sono arrivata qui. E’ stato amore a prima vista. E solo quando sei qui, a vivere, a camminare per le strade di Melbourne capisci il motivo per cui per molti anni e’ stata premiata come la città più vivibile nel mondo. E’ un feeling, un insieme di good vibes che circondano Melbourne. Non so davvero come descriverlo… cammino per le strade e sono contenta!
Michela è stata molto fortunata con la sua avventura australiana, sia per lo sponsor sia per le persone fantastiche che ha incontrato e che le hanno permesso di viaggiare in posti magnifici, ma si è anche data da fare per mettere delle basi solide in previsione del suo futuro. Michela non è solo una bravissima studiosa ma la sua dote migliore è la curiosità che la porta a spingersi oltre, a fare al meglio quello che fa: “Racconto sempre la mia storia ai nuovi arrivati perché mi piacerebbe fargli capire che l’Australia non e’ solo Sydney o Melbourne o soldi facili. C’e’ di più. Ovviamente ognuno arriva qui con uno scopo diverso, ma a volte serve qualcuno che ti incoraggi per partire e andare “in mezzo al nulla” o anche solo verso le farm”.
Grazie Michela per aver condiviso con noi la tua bellissima storia, fonte d’ispirazione per molti ragazzi in partenza o che sono già qui. In bocca al lupo per il tuo futuro da ingegnere in Australia.





