Uber: viaggia e diventa un’autista

Uber: viaggia e diventa un’autista

E’ vero Melbourne è la città più vivibile del mondo, è ben collegata e non serve avere una macchina per muoversi. Se non per qualche gita fuori porta. Ma se è tardi, se hai perso l’ultimo treno, se non hai voglia, se hai bevuto, se sei stanco, se sei lontano, se ti sei perso, il taxi sembra essere l’unica alternativa. Ma non lo è. Oggi si viaggia con Uber. A New York, Singapore, Stoccolma, Melbourne, Sydney e altre 100 città è già normalità.

Cos’è Uber

Uber è un’applicazione, nata a San Francisco, che mette in contatto passeggeri e autisti: si chiama l’auto con l’applicazione e si paga con l’applicazione. Niente di più semplice, niente più contanti e carte di credito, niente più telefonate e attese: clicchi, sali, viaggi, saluti e scendi. Un’idea talmente tanto geniale, che ha ingolosito anche Mr Google a tal punto da fargli investire 250 milioni di euro. In Italia ha fatto arrabbiare i tassisti e non poco. Ma in Australia spacca.

Come funziona Uber

Come funziona? Bisogna scaricare l’applicazione e creare un profilo con i dati della propria carta di credito. Grazie alla localizzazione, Uber sa dove sei. Dove andare glielo devi dire tu, impostando la destinazione. Otterai così una stima del costo della corsa e saprai tra quanto arriverà il tuo autista personale. Naturalmente ci sono altre mille opzioni tutte validissime: si possono impostare le destinazioni preferite, dividere i costi con gli amici, scegliere la vettura più adatta all’occasione, conoscere il nome del tuo autista e ascoltare la tua musica grazie a Spotify, amico di Uber.

Con un click si prenota il mezzo e dopo qualche minuto, eccolo, il tuo autista sorridente. Ti saluta cordialmente, ti chiama per nome, ti offre un bicchiere d’acqua o una caramella. Ci tiene che tutto sia perfetto. Perché? Ti adula perché è una persona gentile, ma anche perché sa che lo recensirai a fine corsa e con 3 commenti negativi sei out. Non solo lui, ma anche tu. L’autista, a sua volta, recensisce i passeggeri. Uber vuole solo gente per bene. L’autista mentre chiacchiera amabilmente con te, segue il percorso sullo smartphone (niente navigatori) e quando arriva a destinazione, di nuovo click. E’ tempo di scoprire il costo del servizio, circa il 30% in meno rispetto al taxi. In più, la prima corsa la offre Uber.

Uber non è solo un buon modo per viaggiare, ma anche un’opportunità di guadagno. Tutti possono diventare autisti Uber a qualche condizione: auto non troppo vecchia (massimo 8 anni), fedina penale pulita e naturalmente patente di guida, con poche multe e tanti punti. Ti registri al sito, Uber analizza la tua richiesta, se è tutto in regola l’approva e poi ti metti alla guida.

Photo Credits: www.uber.com

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