Piccole case dai tetti colorati, lunghe tavolate apparecchiate in mezzo ai boschi, mercati e mercatini, ostriche, vini tra i migliori d’Australia, uno dei musei più incredibili al mondo, che non ha nulla da invidiare a quelli di New York: benvenuti in Tasmania! Qui avere un antenato galeotto è normalità e la natura è la protagonista assoluta. La Tasmania è un’isola-stato a 240 km a sud del continente australiano, proprio di fronte a Melbourne, separata dallo stretto di Bass. La sua capitale è Hobart, città portuale sulla costa sud, rivolta verso l’oceano Antartico. La Tasmania è una piccola punta di terra che si è staccata migliaia di anni fa dalla costa meridionale dell’Australia e solo negli ultimi anni, grazie a una forte promozione turistica, è stata riscoperta e apprezzata come meta di viaggio esclusiva e tassativa per chi viene down under.

La prima impressione dell’isola, che si ha guardando la cartina, è la sproporzione rispetto al continente principale: la Tasmania è infinitamente piccola rispetto all’Australia ed è circondata da 300 isolette minori che viste dall’alto hanno la fama di apparire come piccole perle. L’isola è talmente piccola che la si percorre da nord a sud in sole tre ore di auto passando da Hobart e Launceston, la seconda città per estensione, situata nella costa nord.
La Tasmania è famosa per i suoi parchi naturali, una vibrante scena musicale e gastronomica. Dalle cantine alle birrerie, dai festival dedicati al buon cibo e al buon vino, a quelli musicali, ci sono eventi tutto l’anno e gli abitanti dell’isola hanno un’unica missione: farvi sentire a casa.

A parte la sua fama per il suo abitante tipico, il diavoletto della Tasmania, si è sempre saputo poco di questo paese incantato alle porte dell’Antartide. A inizio ‘800 era considerato un penitenziario con vista mare per i galeotti inglesi che venivano spediti quaggiù perché il mondo si dimenticasse di loro. Due secoli dopo è considerata un paradiso, un luogo in cui la leggenda dice che ci sia l’aria più pura del mondo. Del resto l’industria non esiste, ci sono innumerevoli coltivazioni di frutta e verdura, allevamenti e quasi metà del territorio è occupato da parchi naturali.
Il Freycinet è uno dei più famosi, montagne di granito, calette nascoste e spiagge bianchissime. Da qui parte il trekking nel Parco Nazionale di Freycinet e potrete ammirare dall’alto la seducente Wineglass Bay e fare conoscenza con il più iconico abitante dell’isola: il diavolo della Tasmania. Reso famoso in tutto il mondo dall’omonimo cartone animato, questo marsupiale carnivoro è parecchio rumoroso e combatte da anni contro una rara forma di tumore facciale che ha colpito tutta la specie conferendogli l’aspetto rigonfio sul volto. Per questo motivo gli animalisti si schierano per proteggere la specie e gli esemplari immuni vengono tenuti in riserve protette.

La natura è sorprendente ma le esperienze artistiche e gastronomiche non sono da meno. L’isola è famosa per gli allevamenti di ostriche, in particolare quelli della famiglia di Gilles Fischer che ha allevato salmoni e molluschi per generazioni. Le sue ostriche hanno fama di essere grandi come bistecche, Gilles le alleva insieme ad aragoste e frutti di mare sulle rive della penisola di Freycinet dove l’unico rumore che si sente è l’infrangersi delle onde sulla scogliera.

L’isola registra ormai una media di 1 milione e mezzo di turisti l’anno, oltre il doppio della popolazione locale. Degli aborigeni che vivevano un tempo in questa terra è rimasto ben poco, in compenso ci sono numerosi siti storici che raccontano il passato di una colonia penale che si è evoluta cercando di arricchirsi con ciò che la natura offriva. Un tempo le famiglie locali cancellavano dall’albero genealogico gli avi galeotti e si reinventavano artigiani o bottegai alto locati. Ma adesso la tendenza si è invertita: non sei un vero hipster se non discendi da uno dei veri padri fondatori, coloro che hanno portato in Australia le abitudini e tradizioni della madre patria come il whisky e il vino.

Una vera e propria inversione di marcia che ha portato la Tasmania ad essere rinomata per il whisky che viene prodotto presso le distillerie di Lark Distillery di Hobart, fondata nel 1839, e i vini di Stefano Lubiana, figlio di immigrati italiani, che al momento è il primo e unico produttore locale di vino con le cantine dislocate nella zona di Granton.
E infine c’e il Mona: il museo che ha scioccato l’Australia. Il Museum of Old and New Art a 12 chilometri da Hobart è il più grande museo privato in Australia e fa parlare di sé tanto quanto il Moma di New York. Questo museo è stato fortemente voluto da suo proprietario David Walsh e ha contribuito a rendere la Tasmania una delle mete turistiche più importanti in Australia. David Walsh, genio della matematica e scommettitore professionista, oltre che collezionista d’arte è un personaggio decisamente sopra le righe. Così come il suo museo.
Il Mona è stato ideato da David Walsh e progettato con l’aiuto del suo amico architetto australiano Fender Katsalidis e la maggior parte delle opere parlano di sesso e morte, poi ci sono anche alcuni capolavori di Kandinskij, Basquait e Warhol. La visita al museo è una vera e propria esperienza sensoriale. Le opere esposte e l’ambiente che le circonda mettono a dura prova la sensibilità di ogni visitatore che, una volta tornato in superficie, fatica a credere se ciò che ha visto era un sogno o la realtà.

Nel novembre del 2012 il Mona è stato riconosciuto al National Architecture Award vincendo il premio Sir Zelman Cowen per la miglior architettura pubblica, confermando l’estro creativo di David Walsh. L’accesso al Mona avviene sia dalla terra ferma che dal fiume e la vista dal traghetto è a dir poco mozzafiato: l’edificio è basso ma imponente e si riflette perfettamente nelle acque del fiume Derwent. L’interno del museo si sviluppa sotto terra per ricordare la lunga storia di estrazione mineraria e di sfruttamento che ha segnato questa terra.
Finalmente la Tasmania, famosa per essere stata il primo insediamento in Australia dei colonizzatori britannici e galeotti, ha avuto la sua rivincita ed è ora considerata una delle mete più esclusive e preferite dagli amanti del buon cibo, del buon vino della natura e dell’arte. Buon viaggio!
©Barbara Toso