A ventisette anni, dopo aver elaborato la teoria del meteorite e aver lasciato una carriera da ingegnere in Italia, Giulia Carraro ha aperto il suo cassetto e sta realizzando un vecchio sogno, fatto di esplorazione e avventure, alla scoperta dell’Australia. È sempre il momento giusto per vivere i propri sogni, questo è il messaggio che Giulia vuole passare tramite il blog Finding Giuls, un reportage di foto e video sulla sua esperienza down under. E udite, udite, oh esploratori: Giuls sta cercando un travel buddy per un viaggio con partenza Byron Bay e arrivo in Tasmania…e tappa a Cairns, Darwin, Uluru e Adelaide, tra le altre..Chi se la sente?
Ci rendiamo conto che gli elementi indispensabili per condividere un viaggio sono empatia e connessione, per questo abbiamo deciso di raccontarvi chi è Giulia. “La mia vita è sempre stata abbastanza pianificata, liceo classico, 5 anni di ingegneria e 3 di lavoro d’ufficio – inizia così la storia di Giuls – ma la mia indole da esploratrice, avventuriera e sognatrice non mi ha mai abbandonata! Sono nata a Venezia e mi sono trasferita a Verona per lavoro, dove ho trovato degli amici splendidi e ho scoperto la mia passione incredibile per la montagna, l’alpinismo e l’arrampicata.. e quindi vi chiederete.. perché hai deciso di mollare tutto e venire in Australia? Il paese più piatto del mondo???”
Spesso si ritiene, a torto, che l’Australia venga scelta dall’avventuriero, anche un po’ scapestrato. Da chi ama la natura e la vita all’aria aperta e prova l’orticaria all’idea di una vita metropolitana. Da chi è più incuriosito da animali esotici, che da espressioni culturali di vario genere. Sbagliato! Tantissimi vengono in Australia ispirati da una cultura che, in tanto tempo, è riuscita a integrare e bilanciare l’orientamento imprenditoriale, tipico della logica anglosassone, alla valorizzazione della sfera privata individuale e collettiva, originariamente riconoscibile nella cultura indigena.
“Ho deciso di venire in Australia circa 10 anni fa, all’età di 16 anni – racconta di sè Giulia – Ebbene si, dopo aver fatto uno school exchange Venezia-Melbourne, decisi che prima o poi sarei dovuta venire a scoprire questo paese. Diciamo che entrare in contatto con una realtà completamente differente da quella italiana quando ero ancora una teenager, fu una sorta di rivelazione per me. Vedere l’intraprendenza, la determinazione e l’indipendenza dei ragazzi australiani nel programmare i loro gap years mi affascinò a al punto da non potermi lasciare indifferente! E così il mio punto di vista cambiò radicalmente.. e imparai la lezione: se veramente vuoi qualcosa, non c’è distanza che tenga, non c’è barriera che tenga.. basta lottare e crearsi le opportunità per ottenerla! No more excuse!”.
Anche nel caso di Giulia, l’Australia è rimasta un monito, un esempio di vita e un sogno non realizzato, finche non è arrivato il momento giusto per riflettere sulla propria situazione e gli obiettivi futuri, ponendosi le domande giuste. Da qui prende origine la teoria del meteorite: “Ho elaborato la teoria del meteorite guidando nella nebbia ogni mattina per andare al lavoro, 60 km verso Rovigo and back.. terribile! – confessa Giuls – Avvolta nell’umidità e nel grigiore della pianura padana d’inverno mi chiedevo..se in questo momento cadesse un meteorite e distruggesse tutto, potrei considerarmi veramente soddisfatta e felice? Perché è così che ci si dovrebbe sentire in ogni momento della propria vita!!!”.

Con una routine che prevedeva 60 km di viaggio ogni giorno, con sveglia alle 7.30 del mattino e rientro a casa alle 19 di sera, Giulia non è riuscita ad accettare che quella fosse la meta finale, dopo tanto duro lavoro e preparazione. Quindi, valige alla mano e salutati famiglia, amici e comfort, è partita con destinazione Australia.
“Quando sono arrivata in Australia la mia prima intenzione era trovare un lavoro come ingegnere, magari uno sponsor per poi prolungare il mio working holiday visa, ma poi i piani si sono letteralmente stravolti – continua Giuls – Sono andata a trovare un amico a Byron Bay, inizialmente per una settimana, che poi si è trasformata in 5 mesi! Incredibile.. ho iniziato a lavorare come fotografa in una scuola di surf, poi in una pizzeria ed infine ho raggiunto degli amici appena conosciuti nella farm biologica, è un’esperienza da provare davvero.. vivere a contatto con la natura, dormire nel van, curare l’orto, piantare l’insalata, raccogliere e lavare centinaia di uova e prendersi cura delle galline.. quando mai potrà accadere di nuovo un’esperienza del genere?”.
Il consiglio di Giulia è di provare a sollevare la testa dalla propria routine e trovare tempo per se stessi e per riflettere sulla propria situazione e quanto questa ci renda felici.” […] Ora è diverso, vivo le esperienze con più maturità, cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose, faccio sempre una grande analisi su me stessa per scoprire sempre qualcosa di nuovo. Ora come ora ho capito di essere tanto fortunata ma che questa fortuna me la sono anche creata! KARMA SERVES WHAT YOU DESERVE è il mio motto.. se sei positivo e generoso nei confronti degli altri, questi lo saranno sicuramente con te! È una legge di azione reazione, non si può scappare davvero. Credo anche nella legge di attrazione, ovvero, se desideri ardentemente qualcosa, questa accadrà prima o poi.. e sta funzionando!”.
Giuls ci trova completamente a bordo con il suo spirito positivo e, soprattutto, con il sentimento a tratti malinconico legato alla sorte del viaggiatore. Spinti dal desiderio di costruirsi un altro nido, lontano da casa, e stimolati da esperienze ad alta energia, le amicizie di viaggio sono difficili, intense e, purtroppo, con data di scadenza: “Mi mancano le relazioni durature con degli amici veri, purtroppo la difficoltà di un viaggiatore sta anche nel non avere dei punti di riferimento fissi durante il suo viaggio.. molto spesso questi rimangono a casa! Per questo non mi senti mai sola, so che amici e famiglia in Italia mi sostengono sempre e soprattutto mi ammirano per quello che sto facendo. […] Non è sempre rose e fiori, e voglio che questo sia chiaro a tutti! Soprattutto a livello relazionale, qui gli amici vanno e vengono e quando trovi qualcuno che è sulla tua stessa onda, le strade quasi sicuramente si dividono per mille mila motivi.. e questo per me è molto destabilizzante, perché pongo nell’amicizia davvero un grande significato e grande importanza”.









