A quest’ora avrete già riesumato il maglione natalizio con tanto di renna in primo piano, acceso le luci dell’albero di Natale in salotto, e probabilmente verrete da una settimana di dieta detox in vista del cenone.
La nostra domanda è: avete imparato qualcosa di nuovo sul Natale quest’anno? Sappiamo che il bello delle feste sta nel mantenere le proprie tradizioni: aspettiamo sempre con ansia l’aperitivo della vigilia con gli amici, che apre lo stomaco al cenone, momento in cui ci godiamo le stesse identiche portate da quando ne abbiamo memoria, per terminare con qualche chiacchiera, agevolata da un dito di amaro, in attesa della messa di mezzanotte.
Il Natale down under è sicuramente il momento più insolito nella quotidianità dell’espatriato: festeggiato d’estate, senza neve, o maglioncino con la renna, o buio perenne nelle strade delle città.
Abbiamo quindi deciso di farvi il nostro regalo e mostrarvi alcune delle affascinanti tradizioni australiane.

Tradizioni di retaggio anglosassone
Come ben saprete, gli australiani attuali non sono altro che i discendenti di avanzi di galera inglesi e irlandesi. No dai, non vogliamo esagerare, limitiamoci a dire che affondano le loro radici nella terra dello Union Jack. Ciò comporta che i più tradizionalisti continuino a portare avanti vecchie tradizioni d’oltreoceano.
Si inizia la settimana prima di Natale con quelli che vengono chiamati “Carols by Candlelight”, quando famiglia e amici si riuniscono all’aperto, sotto il cielo stellato, per accendere candele e intonare canti natalizi.
Si prosegue con la vigilia, momento in cui il papa posiziona una grossa candela di fronte alla finestra centrale della casa, che viene accesa dal figlio minore come simbolo religioso per celebrare la nascita di Gesù.
Il giorno di Natale, dopo aver assistito alla messa, la famiglia allargata si ritrova per un pranzo a base di tacchino ripieno e pudding.
Il tutto termina il 26 dicembre, anche definito “Boxing Day”, ovvero il giorno in cui gli australiani lasciano mance al postino e al corriere a ringraziamento del loro aiuto durante l’anno appena trascorso.
Barbecue sulla Spiaggia
Belle le tradizioni, ma l’Australia e il nuovo continente: la famiglia moderna ama portare il figlio da uno dei tanti Babbo Natale che popolano i department store più alla moda, perché possa confidargli i propri desideri, mentre gli viene scatta una foto sulle sue ginocchia.
E la tradizione che sfrutta al massimo ciò che la vita down under ha di meglio da offrire è il barbecue sulla spiaggia. È vero, potrebbe sembrare che nulla possa battere la 48h di prelibatezze culinarie tipiche delle nostre regioni, ma ora immaginatevi il rumore delle onde, il profumo del mare, la sabbia sotto i piedi, il rumore del grill, la birretta fresca e l’aroma di barbecue. Non male, vero?
Orphans Christmas
Non lasciatevi trarre in inganno dal nome: l’Orphan Christmas è forse la più divertente tra le tradizioni australiane. Si tratta di una festa organizzata da chi vive distante dalla propria famiglia e non ha intenzione di tornare a casa per le feste: un banchetto a cui partecipa ogni invitato, portando qualcosa di cucinato in casa, e che termina con chiacchiere, musica e qualche bicchiere di troppo.
È vero che si fa di necessità virtù e questo tipo di festa sembra generata e nata apposta per i backpackers, che non potrebbero essere più lontani da casa. Invece, stupirà sapere che questa nuova tradizione nasce dagli australiani: qui le distanze sono enormi e il costo della vita è elevato. Questa festa nasce come alternativa divertente per studenti e lavoratori fuori sede.
©Lysbeth Tangwa