Si avvicina un altro inverno. Almeno in alcuni stati dell’Australia. Nella notte tra sabato e domenica 5 aprile l’orologio va spostato di un’ora indietro, dalle 3am alle 2am. Ufficialmente termina quello che gli australiani chiamano il Daylight Saving Time (DST), il cambiamento necessario per avere più luce nel pomeriggio durante la stagione estiva.

A proporre questa pratica, ormai in uso nella maggior parte degli stati del mondo, fu l’astronomo e scienziato neozelandese George Vernon Hudson nel 1895. Appassionato di insetti, desiderava semplicemente più ore di luce per lavorare. La Germania e l’Impero Austro-ungarico approvarono subito l’introduzione dell’ora legale e a ruota seguirono molti altri stati, tra cui anche l’Italia.
In Australia questa notte si dormirà un’ora in più nel Victoria (Melbourne), nel New South Wales (Sydney), nel South Australia (Adelaide), nella Tasmania (Hobart) e nell’Australian Capital Territory (Canberra). Il Queensland (Brisbane), il Western Australia (Perth) e il Northern Territory (Darwin) non osservano questa pratica e infatti sono le aree dell’Australia dove l’inverno non si fa sentire, con temperature minime di 20 gradi durante il giorno (la notte molte zone, soprattutto quelle desertiche sono soggette a forti escursioni termiche) e massime di 30 grandi, per un’estate che dura praticamente tutto l’anno.
© Ilaria Gianfagna