Gioie e dolori di una vita a data di scadenza

Gioie e dolori di una vita a data di scadenza

Vi siete mai sentiti una bottiglia di latte? Io sì. Con data di scadenza e la paura che qualcuno vi possa far cadere dallo scaffale prima del tempo?

É comico. Siamo tutti condannati alla scadenza di qualcosa che detta legge sul nostro destino. Qui in Australia è il visto. Quando incontri qualcuno la prima domanda che ti viene posta è:  “quale visto hai?” (È uno scherzo? No, ve lo garantisco). 

Superficialità? No ve lo assicuro, un amico quando ancora ero working holiday mi disse quanto per lui (permanent) fosse difficile instaurare rapporti con persone che probabilmente sarebbero stati solo di passaggio. Affezionarsi, innamorarsi o odiare qualcuno che ha una data di scadenza ben definita. 

Se per alcune persone é entusiasmante non sapere cosa ti riserva il futuro per altre é estremamente ansioso. Qui  tendono a differenziarti non per il tuo stato sociale ma per il tuo visto.

1° Working holiday Visa
Cosa pensi tu: “Wow , un nuovo mondo da scoprire, chissà il domani dove mi porterà!!”
Cosa pensano gli altri: “Mm, non é affidabile solo feste e viaggi…”

2° Working Holiday Visa
Cosa pensi tu: “Cavoli ho ancora un anno di tempo, rimanere o partire?? Ma sì, ho tempo!!”
Cosa pensano gli altri: “Forse vuole rimanere, per fare ancora feste e viaggi”

Student
Cosa pensi tu: “Voglio restare qui!! Non torno a casa!! aiuto”
Cosa pensano gli altri: “Poverino, deve studiare e lavorare, lui sì che ha tanta buona volontà” 

Sponsor
Cosa pensi tu: “Finalmente!! Ma voglio davvero restare?? Sì daiiii!!”
Cosa pensano gli altri: “Che culo!”

De Facto
Cosa pensi tu: “L
o amo, farei qualsiasi cosa per stare con lui, anche trasferirmi qui. (si ecco forse non lo amo, ma sono qui..)”
Cosa pensano gli altri: “Si vabbè è facile così..”

Permanent
Cosa pensi tu: “Finalmente… ! Ora ho bisogno di una vacanza per ritrovare me stesso poi torno…”
Cosa pensano gli altri: “Che culo! Ma come ha fatto?” 

L’articolo è stato scritto per il progetto web dedicato agli italiani all’estero Madre in Italy. 

© Celeste Gullace 
celeste@justaustralia.it 

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