Ha girato l’Australia in lungo e largo, ha realizzato un bellissimo video sulla sua esperienza e centinaia di fotografie. Si tratta di Luca Murta, 26 anni, blogger e scrittore, laureato in economia, giocatore di basket, grande viaggiatore, appassionato di fotografia, nato a Biella, ha vissuto nel Victoria per tre mesi con il working holiday visa. Zetablue è il blog di Luca che raccoglie pensieri, articoli e riflessioni su politica e viaggi. Per Luca “non c’è viaggio, senza fotografia!”
Tutto nasce nel 2015, quando Luca decide di trasferirsi in Australia. “Nella mia vita ho sempre giocato a basket – racconta – quindi non mi è mai stato possibile stare via per periodi lunghi. Poi ho deciso di partire per l’Australia: avevo un contatto lì. Uno zio che quasi 60 anni fa è partito dall’Italia con poco ed ora ha una grossa azienda a Melbourne e ben sei figli australiani”. Così Luca è arrivato a Melbourne ad inizio ottobre 2015.

“La prima settimana l’ho passata a Geelong – dice ancora – a casa di mio zio e nel frattempo ho cercato un appartamento nella city. Per due mesi ho poi lavorato in una fabbrica di quadri, un impiego per me abbastanza ripetitivo e pesante, soprattutto se si tiene conto del fatto che ogni mattina il viaggio casa-fabbrica durava più di un’ora tra bici, tram e la sveglia suonava alle 5.45 di mattina“.
L’Australia non è solo sveglia all’alba. “E’ facile fare soldi in Australia – racconta ancora – una volta trovato il lavoro giusto naturalmente. Ho amici che a 25 anni si sono comprati casa e auto dopo aver lavorato 6 anni come operai, hanno abbastanza liquidità per aprirsi un’attività in proprio. In Italia si raggiunge questa ricchezza tra i 35 e i 40 almeno. Se si raggiunge. Poi mi ha particolarmente colpito l’etica lavorativa degli australiani ed il rispetto che hanno per le cose pubbliche. Oltre che la bellezza della natura e gli animali incredibili che si possono vedere in Australia”.
Luca è molto sincero riguardo la sua esperienza in Australia: non è stato facile. “Per vivere down under è necessario avere un grande spirito di adattamento ed essere in grado di apprezzare tutto quello che si ha. Io mi trovavo a Melbourne con un amico – spiega – e abbiamo provato varie volte a cambiare lavoro per fare nuove esperienze, ma è stato tutt’altro che facile. Sei comunque un immigrato e i tuoi titoli di studio valgono ben poco, anche perché spesso non sono riconosciuti. Ci hanno proposto persino un lavoro per vendere uno spray, in grado di coprire le righe delle auto, nei parcheggi dei supermercati…. Senza stipendio fisso ovviamente, ma solo su commissione. Ho rifiutato subito e sono tornato a fare quadri”.
Adesso Luca vive in Italia. A Melbourne non si è mai sentito a casa. “Ad esempio Melbourne: è bellissima, modernissima, pulitissima – dice – e tutto sembra funzionare al meglio, ma… non mi ha trasmesso emozioni! A tratti mi sembrava di vivere in un aeroporto in cui tutto è luccicante, luminoso e funzionante, ma senza darti la minima sensazione emozionale. Manca la storia, le tradizioni e la cultura che raccontino il luogo al di là di ciò che possiamo vedere con un sguardo”.
In Italia continua a gestire il suo blog Zetablue e da poco gestisce un’agenzia di promozione territoriale piemontese, di nome ExPi. “Aiuto gli artigiani e le piccole imprese del Piemonte – spiega – ad interfacciarsi con il mondo del marketing e della promozione. Nel contempo promuovo anche pacchetti turistici un po’ particolari, che tentino di attirare un po’ di stranieri dalle nostre parti”. La sua intenzione è quella di vivere in Italia e continuare a viaggiare. “Tra 10 anni mi vedo in Italia per 6-8 mesi all’anno – aggiunge – ed i restanti mesi in giro per il mondo a promuovere la mia attività o a viaggiare per piacere”.
Foto Credits: Luca Murta di Zetablue Blog








