In Italia c’è Flavio Briatore che all’inesorabile suono di “sei fuori” elimina senza pietà gli aspiranti imprenditori di successo, mentre in Australia c’è il milionario Mark Bouris, uno degli uomini più ricchi del mondo, famoso per le sue azienda leader nei prestiti Wizard Home Loans e Yellow Brick Road. I due business man hanno in comune un programma televisivo: entrambi conducono The Apprentice. Il primo nella versione Made in Italy e il secondo in quella Australiana. Mark Bouris ha iniziato il suo duro lavoro di selezionatore di cacciatore di teste nel 2009, quando ha incoronato il giovanissimo Andrew Morello, 23 anni, già business man di successo con un invincibile fiuto per gli affari, dalla tenera età di 8 anni. Recentemente Andrew Morello, è passato a trovarci in ufficio, per salutarci, darci qualche consiglio imprenditoriale e parlare della sua cara amata Italia.
Andrea Morello, infatti, ha origini calabresi e con l’italiano se la cava bene. A soli 27 anni è dirigente nell’azienda di Mark Bouris, consulente finanziario e imprenditore con la sua linea di siti dedicati alla ricerca di casa, lavoro, auto e soluzioni per il business.

“Ho iniziato a lavorare nella stazione di servizio di mio papà all’età di 8 anni – ha raccontato – quando prendevo uno stipendio di 5 dollari l’ora. Grazie a mio padre ho capito che per ottenere qualcosa, qualsiasi cosa, bisogna lavorare duro”. A 14 anni ha preso in mano l’attività del padre, a 16 è diventato organizzatore di feste per adolescenti. “Quando ho organizzato la mia prima festa ho guadagnato 20,000 dollari in contanti. Da lì ho capito che l’università e la palestra non facevano per me. Sapevo solo che se qualcuno mi avesse dato un dollaro, lo avrei trasformato in 100 dollari.
A 19 anni decise di entrare nell’immobiliare, un settore molto redditizio e in continua espansione in Australia. A 23 anni fu selezionato per partecipare a The Apprentice, un’altra scelta indovinata che lo rese molto famoso in tutto il continente. “Mi vedevo come un uomo d’affari – ha raccontato – ma non rinchiuso in un ufficio”. Quando fu proclamato vincitore spiegò umilmente a Mark Bouris di non avere una laurea o nessuna esperienza legata alla finanza o all’economia. E Bouris gli rispose: “tu hai una laurea, un master e persino un dottorato, grazie a ciò che hai imparato sul campo”.
© Ilaria Gianfagna