Riccardo Gambella: partito da Roma con sponsor e lavoro

Riccardo Gambella: partito da Roma con sponsor e lavoro

Riccardo ha una storia diversa dagli altri. E’ partito dall’Italia con già in mano un lavoro a Melbourne e di conseguenza un visto per lavorare quattro anni in Australia. La sua è una storia insolita. La regola è che prima si richiede un visto (spesso temporaneo) poi si parte e quindi solo una volta down under si trova lavoro. C’è da dire che Riccardo è un ingegnere e per il suo settore ci sono tantissime opportunità in Australia. Soprattutto se come nel caso di Riccardo si lavora in una delle società di consulenza più famose al mondo, come la Deloitte.

Da quanto tempo sei in Australia?

Sono arrivato in Australia a inizio marzo. Sembra strano come siano già passati circa tre mesi, tutto si muove così velocemente.

Cosa ti ha spinto a venire fin qui?

Sentivo dentro di me il bisogno di un cambiamento e la volontà di togliermi quel dubbio dell’esperienza all’estero che ho sempre avuto. Non c’era nulla che non andava prima di partire per l’Australia, avevo famiglia, amici e un bel lavoro. Purtroppo però sentivo di non essere sul percorso giusto per la mia felicità.

Cosa hai fatto in passato e prima di venire in Australia?

Sono laureato in ingegneria informatica e ho lavorato negli ultimi anni per Deloitte Digital, una delle società di consulenza più famose al mondo, che si occupa di trasformazioni digitali per grandi imprese. È un lavoro molto stimolante e dinamico che mi ha consentito di spostarmi con facilità anche qui in Australia. Non posso inoltre non citare il profondo legame che ho sviluppato nell’ultimo periodo per il buddismo. La pratica e la fede buddista mi hanno consentito da un lato di avere la determinazione di lottare per i miei sogni, dall’altro di avere la forza di affrontare questo incredibile cambiamento.

Qual è la prossima destinazione?

Attualmente sono a Melbourne, dove ho un lavoro stabile e un bell’appartamentino condiviso. Voglio esplorare l’Australia con dei brevi viaggi: la prossima tappa è il Cairns in Queensland ad Agosto, Brisbane e Gold Coast ad Ottobre e un gran Natale in Italia per godersi un pò casa.

Come nasce la tua passione per il tuo settore?

Il settore informatico mi ha sempre affiscinato, data la mia propensione per le materie scientifiche già da piccolo. Non è stato tutto sommato difficile il mio percorso universitario e penso che si stia sviluppando un bel mercato anche in Italia. Consiglio a tutti di lanciarsi nel settore della programmazione e del digital se si ha la voglia di provare, perchè si possono avere belle soddisfazioni.

Che atmosfera si respira in Australia?

L’Australia è un paese molto interessante perchè unisce bellezze naturali mozzafiato, diverse culture provenienti da tutto il mondo e uno stile di vita elevatissimo. In una città come Melbourne senti davvero di poter provare tantissime cose, ci sono locali e ristoranti di tutti i tipi e le persone che ho incontrato sono sempre stati gentili e accoglienti. Inoltre la comunità italiana è vastissima, quindi si possono trovare sempre amici che ti aiutano a trovare lavoro, cercare casa e molto altro ancora.

L’aspetto complicato è sicuramente la distanza da tutto il resto del mondo, quindi a volte ci si può sentire isolati e si tende a dare molta enfasi alla propria indipendenza. Per riuscire ad essere felici in Australia è quindi secondo me indispensabile creare una comunità di amici, ad esempio stringendo bei legami a lavoro, nel quartiere dove si vive o partecipando a dei meetup organizzati.

La mia fortuna nell’ottenere un visto lungo a 4 anni è stata la professionalità sviluppata per una grande azienda come Deloitte. Lavorare per grandi società consente di fare cambiamenti su scala globale con più agilità, quindi un consiglio può essere quello di iniziare a costruirsi una professione in Italia, per poi spostarsi quando si trova la giusta opportunità. L’Australia non è un paese facile per quanto riguarda l’immigrazione, ma se si viene in questo paese con un buon curriculum si possono aprire diverse porte.

Pensi che l’Australia sia il posto giusto dal punto di vista imprenditoriale?

Quello che ho visto finora dal punto di vista del business mi piace molto. In una città come Melbourne la comunità digital e startup è piuttosto avanti e ci sono tantissimi user group e eventi destinati a chi ha un’idea e vuole capire come applicarla al mondo reale. Inoltre qui sento di creare un fortissimo impatto presso i nostri clienti, che vogliono portare avanti grandi trasformazioni digitali.

Parlaci dei tuoi progetti futuri?

Il mio piano è di stare a Melbourne almeno per 4 anni, poi vedremo cosa ci riserva il futuro. Ho voglia di viaggiare, di scoprire l’Australia, la Nuova Zelanda, il Giappone e tanti altri luoghi meravigliosi. Tutto questo sempre tenendo ben salde le basi qui, nella splendida Melbourne. L’Australia non è solo il paese del working holiday, del lavoro nelle farm e dei viaggi con il van. È anche il paese dove si possono creare nuove opportunità di business, dove si può trovare il proprio spazio in grandi società, dove si può fare molto per la comunità con le tante Not-For-Profit sparse per la città. E stranamente non ti viene chiesto di fare ore folli per dimostrare che vali, ma di essere organizzato e avere voglia di dare il massimo. Sento che qui viene veramente valorizzata ogni singola persona e viene data a tutti la possibilità di vivere a pieno la vita che tutti meritiamo di vivere.

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