In Italia le giornate si allungano e in Australia si accorceranno. Stop dunque in Italia all’ora solare per passare all’ora legale. Il cambio d’ora è avvenuto tra sabato 24 marzo 2018 e domenica 25 con le lancette avanti di un’ora alle 02.00. Questo significa che per alcuni stati dell’Australia si riduce la distanza con l’Italia. Un’informazione utile, quando si tratta di chiamare a casa.
Facciamo un passo indietro. Ma perché si adotta l’ora legale? La risposta a questa domanda risale al lontano 1916, in Gran Bretagna. Obiettivo? Diminuire l’uso di elettricità, incentivando il risparmio energetico durante la Guerra. Il cambio d’ora avviene solitamente sempre in orario notturno per arrecare meno disagio possibile ai sistemi di trasporto e alle persone che, tra le 02.00 e le 03.00 di notte sono meno attivi.

Sono tanti i Paesi che utilizzano l’ora legale: la maggior parte degli stati in Nord America ed in Europa, mentre la situazione è opposta per la maggior parte di Africa, Asia e Oceania. Il Sud America invece ha una situazione mista.
Nell’emisfero australe il periodo di applicazione dell’ora legale è invertita rispetto all’emisfero boreale. Ufficialmente termina quello che gli australiani chiamano il Daylight Saving Time (DST), il cambiamento necessario per avere più luce nel pomeriggio durante la stagione estiva. La curiosità è che per appena una settimana ci sono 9 ore di differenza tra Italia e Australia mentre diventeranno 8 ore già il prossimo weekend di Pasqua. Stiamo parlando di Melbourne, Sydney e Canberra. Non in tutta l’Australia, infatti, si rispetta l’ora legale: il Queensland (Brisbane), il Western Australia (Perth) e il Northern Territory (Darwin) non osservano questa pratica. Non a caso sono le aree dell’Australia dove praticamente è sempre estate e l’inverno non si fa proprio sentire. Un caso a sè, è Adelaide, che in questo momento registra 8 ore e mezza di fuso orario con Roma.
Ma quali sono gli effetti sulla salute del cambio dell’ora? L’entrata dell’ora legale a marzo richiede lo spostamento delle lancette in avanti e come abbiamo visto in teoria possiamo dormire un’ora in meno. Questo cambiamento può avere effetti sul corpo umano in quanto può modificare l’alternanza veglia-sonno e creare fastidi come l’emicrania o disturbi dell’appetito. Normalmente si tratta di sintomi che si superano nel giro di qualche giorno fino ad un paio di settimane per i più sensibili.
Gli effetti decisamente più rilevanti sono sul risparmio energetico e sull’ambiente. Solo in Italia da marzo ad ottobre si registra un risparmio di 600 milioni di Kilowattora (pari al consumo medio di energia in un anno di 200 mila famiglie) e minori emissioni di CO2 nell’atmosfera per 320 mila tonnellate.
@Raffaele