“Sono passati quattro anni da quando ho deciso di lasciare l’Italia, insieme ai miei affetti, le mie sicurezze, la mia lingua, la cultura nella quale sono nato e cresciuto. Da quattro anni vivo in Australia. All’epoca non avrei mai pensato che fossi capace di cambiare drasticamente la mia vita, così, da un giorno all’altro. Di certo non mi sentivo pronto.

Mi sono diplomato al liceo classico nella città dove sono nato, Bari. Subito dopo ho incominciato a lavorare come orafo. Dopo un’esperienza lavorativa di qualche anno in Puglia, mi sono trasferito a Valenza in Piemonte, che è da sempre, per chi non lo sapesse, il cuore dell’oreficeria in Italia. Per decenni le migliori aziende di oreficeria insieme ai migliori artigiani orafi del Belpaese e, in un passato non molto lontano, del mondo, si sono concentrati in questa piccola cittadina sulle sponde del fiume Po.
A Valenza mi sono specializzato nell’incastonatura delle pietre preziose tramite l’uso del microscopio, un tipo di tecnologia tanto nuova quanto rara nel mondo dell’oreficeria.

Grazie proprio a questa, chiamiamola, abilità sono riuscito a trovare un lavoro sotto pagato, pagato a nero, senza nessun tipo di assicurazione e ovviamente senza l’ombra dei contributi pensionistici, a Bari in Italia.
Un paio d’anni più tardi, dopo essermi trasferito in Australia, sono riuscito a trovare un lavoro sempre come orafo. Il mio contratto è full-time, sono pagato bene, sempre in tempo, assicurato, con la possibilità di chiedere un mutuo in banca, con la prospettiva del visto permanente, con i contributi sempre versati e le tasse sempre pagate. Tutto questo accompagnato dall’estremo rispetto ed empatia del mio datore di lavoro e dei miei colleghi nei miei confronti.

Si è vero. È stata dura, all’inizio di questa splendida esperienza, ambientarmi, crearmi il mio giro di amicizie, imparare una nuova ligua e cercare di calzare nella cultura australiana. Ma, sia dal punto di vista della mia carriera lavorativa che sopratutto dal punto di vista umano e di crescita personale, ne è valsa la pena affrontare tutte queste difficoltà.
Se stai leggendo queste parole, se stai pensando di lasciarti tutto alle spalle e di trasferirti anche tu qui nella terra dei canguri, ti consiglio di farti coraggio. L’Australia è una terra fertile, gentile, multietnica, pronta ad accogliere chiunque. Le uniche cose che chiede in cambio sono: il rispetto e la voglia di lavorare per continuare a rendere questo paese il paese più civile e in salute del pianeta terra”.