Francesco Misitano: un cantautore italiano arrivato fino in Australia

Francesco Misitano: un cantautore italiano arrivato fino in Australia

Oggi vi raccontiamo la storia di Francesco Misitano, un cantautore italiano, con una passione per il canto coltivata già da piccolissimo soprattutto per i grandi interpreti degli anni ’60 e ’70.  Francesco inizia con le feste di compleanno e in pochi anni inizia a intrattenere il pubblico in eventi privati fino ad arrivare alle serate di piazza e poi a scrivere ed incidere i suoi 5 album.

Partecipa a diversi concorsi canori e trasmissioni televisive su reti locali e regionali come “Napoli That’s Amore”. Nell’estate del 2001 partecipa alle selezioni di “Saranno famosi” condotto da Maria de Filippi. Attualmente il suo tour musicale comprende concerti tra l’Italia, la Francia e Australia. E su YouTube il suo canale è Francesco Misitano.

Quanto tempo sei stato in Australia?

Questa è la terza volta in un anno che vengo in Australia. Per ogni tour australiano rimango circa 6/7 settimane. La mia prima visita nella terra dei canguri risale esattamente ad un anno fa. Sono arrivato ad ottobre e sono andato via a metà dicembre. Per poi tornarci da giugno fino ad inizio agosto e questa, appunto, la mia terza volta mi ha visto nuovamente arrivare ad ottobre e andrò via l’11 dicembre. Praticamente in un anno, possiamo dire che ho passato 7 mesi in Australia.

Che tipo di esperienza hai vissuto in Australia?

Come lavoro faccio quello che ho sempre sognato, cioè il cantante. Già questa è una grande soddisfazione. Ma ho sempre sognato di fare un tour in questa terra così lontana, ma nell’immaginario di molti come la terra dalle mille opportunità. Ho sempre avuto uno stimolo in più perché i miei nonni erano immigrati qui per trovare lavoro ed un futuro migliore. Lo stesso mio padre, che aveva seguito i genitori, è cresciuto per le vie della vecchia Carlton fino ai sedici anni e poi ha deciso di ritornare in Italia e restarci. La mia prima visita è stata magnifica. Ho avuto la possibilità di conoscere di persona tutti i miei parenti, fino a quel momento sentiti solo dietro la cornetta di un telefono. Ho conosciuti tanti e nuovi amici che mi hanno dimostrato da subito un affetto enorme. Vederli sempre presenti ai miei show è stata una marcia in più per fare sempre meglio.

Cosa ti ha spinto a venire fin qui?

Affermarsi come cantante in Italia al momento attuale senza passare per un talent è praticamente impossibile. Quindi ti devi accontentare delle piccole cose. Io mi reputo uno dei pochi fortunati che riescono, nonostante non siano famosi, a vivere solo della mia passione, cioè di musica. Ero consapevole che lontano dalla mia patria avrei potuto trovare un pubblico interessato alla mia musica. Infatti ho trovato parecchi consensi durante i miei precedenti tour in Spagna, Francia, Svizzera, Russia, Tailandia e Africa. Quindi alla lista mancavano alcune nazioni dove la musica leggera italiana, la grande musica del passato, ancora oggi aveva una forte influenza sulle persone. Australia, America, Canada. Il destino ha voluto che l’Australia fosse la prima tra queste tre a “ospitare” i miei concerti.

Cosa hai fatto in passato e prima di venire in Australia?

La mia vita la posso dividere in due parti. La prima mi ha visto crescere con la passione della musica, ma affiancata a quella del calcio. Sono stato un calciatore semi-professionista per 27 anni. la musica era il contorno dei miei giorni. Le dedicavo il tempo dopo gli allenamenti. Il calcio aveva le mie attenzioni principali. Per questo motivo le mie esperienze musicali erano legate ai luoghi limitrofi al mio piccolo paese in Calabria dove sono cresciuto. Ho fatto tanti lavori e molto diversi tra loro. Dal cameriere al repartista in un supermercato. Dal lavagista al call center. Ma la musica ed il calcio sono stati sempre le mie fonti di sostentamento.

Hai intenzione di tornare in Australia e se si quando?

Da pochi giorni è terminato questo terzo tour e stiamo gia lavorando per il quarto che avrà inizio a maggio 2018. Quindi fra cinque mesi spero di essere di nuovo qui.

Qual è la prossima destinazione?

Rientrerò a Milano, città dove vivo adesso con mia moglie e le mie due figlie. Per seguire il sogno musicale ho dovuto lasciare la mia bella cittadina in provincia di Reggio Calabria a due passi dal mare. Passerò le feste natalizie in completo relax, eccezione fatta per un concerto che farò il 21 dicembre proprio a Milano. Con l’inizio del nuovo anno mi preparerò per il prossimo tour australiano.

Sentivi che in qualche modo mancava un prodotto simile in Australia?

Sapevo che in Australia ci sono molti italiani che per un motivo e per l’altro mancano dall’Italia da moltissimi anni. La loro nostalgia non è paragonabile a nessun altra che ho visto fino ad ora. Per questo sapevo che il loro legame con le canzoni italiane di un tempo era ancora forte e solido. Avere non solo un cantante italiano negli show, ma uno che veniva direttamente dall’Italia per loro sarebbe stato un qualcosa di magico. Ed in effetti cosi è stato.

Che atmosfera si respira in Australia?

Alla mia famiglia ed ai miei amici quando mi fanno questa domanda rispondo con un esempio: durante e dopo i concerti si crea quella magia che si crea quando un artista famoso canta per il proprio pubblico. Applausi, urla, gente che canta insieme al cantante, la folla che si crea per fare una foto insieme, la richiesta dell’autografo. Bene si verifica tutto questo anche con me, ma io non sono famoso.

È stato facile affermarsi qui in Australia? 

Non è stato affatto facile. Come in ogni cosa serve passione e dedizione, non ti ci puoi improvvisare. La mia esperienza passata mi ha aiutato ad avere un approccio naturale con il pubblico ed alla fine devi essere bravo per riscuotere il consenso di chi ti ascolta.

Pensi che l’Australia sia il posto giusto dal punto di vista imprenditoriale?

Credo che questo paese abbia una marcia in più. Se hai la testa sulle spalla e tanta voglia di fare l’Australia potrebbe aprirti le porte di un futuro diverso, futuro che difficilmente potresti avere in Italia al giorno d’oggi. Qui le possibilità sono davvero tante. Ma bisogna sapere cosa si vuole davvero. Bisogna avere chiaro in testa l’obiettivo che si vuole raggiungere.

Parlaci dei tuoi progetti futuri?

Come già detto stiamo preparando il prossimo tour e sto lavorando ai miei nuovi brani. In più rimangono ancora due grandi nazioni dove ancora non ci sono stato. Diciamo che stiamo lavorando anche su questo.

R@ffael

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