Sottopagava lo chef con il visto 457, multa da $100 mila

Hanno sponsorizzato uno chef, lo hanno sottopagato per anni e sono stato pizzicati dal Fair Work. Ora dovranno pagare una multa da 100 mila dollari. E’ successo in Tasmania, precisamente a Launceston, dove i proprietari di un take away cinesi, David e Priscilla Lam, come riportato sul sito dell’emittente australiana ABC, quattro anni fa hanno sponsorizzato uno chef, con un visto 457. Il cuoco lavorava un minimo di 60 ore a settimana, ma la coppia lo ha convinto a firmare le carte che ne dichiaravano solo 38. “Per l’immigrazione è meglio così”, dicevano I proprietari del locale. E così in quattro anni hanno risparmiato 86 mila dollari alle spalle del proprio dipendente.

“Mi hanno messo alle strette: ero in una posizione ricattabile – ha spiegato lo chef – perché la mia permanenza in Australia dipendeva esclusivamente da loro. Così ho accettato anche di essere sottopagato pur di rimanere”. Dopo anni di abusi non ce l’ha fatta e lo ha denunciato al Fair Work. La Corte Federale ha indagato sul caso e ha scoperto che I documenti erano stati falsificati. Così ha dato una multa da 100 mila dollari al ristorante e lo ha obbligato a risarcire lo chef, restituendogli gli 86 mila dollari che gli mancavano dalla busta paga.

“Il messaggio deve essere chiaro – ha detto il direttore del Fair Work Craig Bildstien– questa attività ha palesemente raggirato un lavoratore straniero, derubandolo di 86 mila dollari e la punizione deve essere esemplare. E’ fondamentale costruire una cultura di legalità sul lavoro e far capire a chi vuole fare il furbo che il prezzo da pagare è molto alto. Questo ristorante sarò costretto a vendere un sacco di noodles prima di poter pagare la multa da 100 mila dollari e il mancato salario all’ex dipendente”. 

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