Dal 1° luglio 2018 richiedere un visto per l’Australia costerà di più

Il 1° luglio rappresenta l’inizio del nuovo anno fiscale in Australia. E questa data segna anche due appuntamenti da non dimenticare: la dichiarazione dei redditi e l’aumento del costo dei visti per lavorare, studiare e farsi una bella vacanza in Australia. Per il cosiddetto Tax Return c’è tempo fino al 31 ottobre, quindi niente paura. Mentre il 1° luglio scattano inesorabilmente gli aumenti, che interessano quasi tutti i visti.

D’altronde l’immigrazione è un business da milioni di dollari per il Governo, al quale non intende rinunciare, nonostante le recenti restrizioni per ottenere i tanto agognati visti permanenti. Il Governo australiano punta, infatti, ad incassare $410 milioni in visti tra il 2017 e il 2021.

Visti-Aumento-Australia-2018

Cosa cambia? Vediamo gli aumenti dei visti più comuni:

  • Partner visa da $7,000 a $7,160
  • Employer Nomination Scheme (186) da $3,670 a $3,755
  • Regional Sponsored Migration Scheme Visa (187) da $3,670 a $3,755
  • Skilled Independent Visa (189) da $3,670 a $3,755
  • Skilled State Nominated (190) da $3,670 a $3,755
  • Student Visa (500) da $560 a $575
  • Working Holiday Visa (417) da $440 a $450
  • Temporary Graduate Visa (485) da $1,500 a $1,535
  • Skilled Regional Provisional Visa (489) da $3,670 a $3,750

A queste cifre vanno sempre aggiunte le spese della carta di credito, che corrispondono circa al 2% del costo del visto. Tra i visti più richiesti dagli italiani, c’è lo student visa, il visto per poter studiare in Australia e ottenere un permesso di lavoro part-time. In questo caso l’aumento è di $15, ma bisogna anche considerare che con le spese di carta di credito si arriva a circa $590, ovvero 375 euro. In salita anche il prezzo del cosiddetto “dependant” (figlio o partner dello studente) che passa da $420 a $430.

Stesso discorso per il working holiday, il visto che permette una vacanza-lavoro in Australia da uno a due anni, gettonatissimo dagli italiani. Si calcola che ogni anno sono circa 16 mila gli italiani che richiedono questo visto, che aumenterà di $10, cifra a cui vanno aggiunte le spese della carta di credito.

Ancora una volta l’Australia si dimostra un paese piuttosto caro. Fortunatamente dal 1° luglio, scatterà anche l’aumento del salario minimo. Si parla di un 3.5% in più. In generale la paga minima oraria non può scendere al di sotto di $18,93 all’ora e quindi lo stipendio minimo settimanale sarà di $719,20. Perché in Australia si ragiona a settimana: stipendio e affitto ogni sette giorni. Quindi dal 1° luglio, il salario minimo passerà da $17,70 a $18,93 all’ora. Non male.

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2 commenti su “Dal 1° luglio 2018 richiedere un visto per l’Australia costerà di più

  1. Buonasera,

    Innanzitutto vorrei farvi i complimenti per il vostro sito.
    Ho fatto la richiesta per il working holiday visa (417) in data 30.06.18 pagando i 440 dollari.
    Ho ricevuto la mail con la fattura per il pagamento del visto, ma fino ad oggi mi manca la conferma via email.
    Non mi hanno mandato una email perché mancasse qualcosa.
    Cosa potrei fare per sapere se ci sono problemi ed é normale che ci mettano oltre un mese?
    Grazie e cari saluti
    Nadine

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