Lavorare con gli husky in Australia: la storia di Steven

Oggi vi raccontiamo una storia insolita, quella di Steven, un ragazzo italo-australiano, da parte di mamma, cresciuto sognando l’Australia e con una grande passione per gli husky da slitta. Ma cosa c’entra l’Australia con neve e cani da slitta? A quanto pare moltissimo e ce lo racconta Steve in questa intervista.

“Il mio amore per l’Australia nasce grazie a mia mamma, nata e cresciuta a Griffith. Grazie a lei ho avuto la fortuna di ottenere la cittadinanza per discendenza e dopo aver trascorso due anni della mia vita nelle Alpi italiane a fare da guida-istruttore di cani da slitta, sono partito per Perth. Qui ad aspettarmi c’era il sole, il mare, le onde, i surfisti e i cammelli di Broome.”

Un paesaggio decisamente insolito per Steven che veniva da un’esperienza con 70 husky delle Alpi italiane, la neve ed il freddo. Per questo motivo decide di inseguire la neve anche in Australia e si trasferisce a Mt Buller, una località sciistica dello Stato del Victoria famosa per i paesaggi mozzafiato ed i tramonti surreali.

“Ho terminato da poco la mia seconda stagione invernale, ma questa volta in Australia e ho riscosso inaspettatamente un grande successo…e te credo, in Australia sono tutti tavola da surf e mare, sono veramente pochi i professionisti di sport invernali e per questo sono molto richiesti. È stata un’esperienza incredibile, abbiamo portato più di 900 turisti sulla slitta sfrecciando per i sentieri di Mt Buller, tra colline innevate e laghi ghiacciati.”

In Australia, nevica e anche tanto, sopratutto nella regione del Victoria. Per questo motivo sono molto richiesti i professionisti d’alta quota: istruttori di scii, guide alpine e allevatori di husky. È un settore in forte crescita e vede ogni anno migliaia di turisti con un unico desiderio: vivere un’esperienza incredibile sulle montagne australiane.

“Lavoro e sono membro dell’ Australian Sleddog Tours, di cui fanno parte 50 husky, la maggior parte dei quali salvati in tutta Australia dopo essere stati abbandonati, maltrattati o semplicemente in mezzo a separazioni familiari. Ora son felici, stanno bene e c’è chi si occupa di loro e sono la gioia dei nostri clienti che partecipano ad escursioni con una muta di 10, 12 o 14 cani nei boschi di Mt Buller.

La giornata tipo è caotica per chi ci lavora, sempre molto da fare, ti svegli al mattino e sai che c’è neve e non sabbia, ti metti scarpe impermeabili e non le infradito, la tavola è da snow e non da surf. Si lavora con i ritmi stagionali australiani, sai sempre che il giorno dopo sarà più impegnativo del precedente ed è così da giugno fino a metà agosto, da lì in poi parte il conto alla rovescia per la fine.

Nonostante si lavori molto, tutti vivono in villaggio e si crea una sorta di comunità che nelle grandi metropoli australiane spesso non si avverte: tutti conoscono tutti, tutti sanno gli orari di tutti ed è festa ogni sera, se però hai il fisico di poter lavorare la mattina dopo.

In Australia nevica, molto anche. Quest’anno dicono abbiamo avuto la miglior stagione di sempre, neve su neve, spalate su spalate e un sacco di feste ed eventi per sfogarsi dal duro lavoro. In Australia, tutto ciò che riguarda la neve è molto costoso, dal noleggio attrezzature al caffè davanti al fuoco vista piste (altro che i prezzi di Melbourne), ma ne vale assolutamente la pena, chi potrà mai raccontare un giorno d’esser stato sulla neve in Australia?! Questo gioca a vantaggio dei professionisti che lavorano in questo settore perché, se si è qualificati ci sono ottime opportunità di avere un buon lavoro, divertirsi e fare carriera nel settore.

E’ piuttosto facile innamorarsi dell’Australia e del suo stile di vita easy going, tutto molto leggero e lento, cose inimmaginabili in Italia. La cosa che più mi ha colpito dell’Australia è la spensieratezza dei locals, il loro prendere tutto alla leggera, a volte un pò troppo ma, rimanendo sempre concentrati sul loro futuro. E’ un qualcosa che ho provato a spiegare ai miei amici i Italia ma non ci son mai riuscito completamente, bisogna esserne testimoni diretti. E ovviamente non è da meno il loro stile di vita Outdoor, sempre alla ricerca di un barbecue in riva alla spiaggia, di un weekend per andarsene a campeggiare o di uno per andare sulla neve. L’Australia è uno di questi posti che non si possono raccontare, bisogna viverla.

Fortunatamente avendo la doppia cittadinanza non ho fretta di stabilirmi in un posto preciso in Australia, continuerò a seguire la mia passione per gli husky e sto per ottenere un lavoro stagionale in Svezia per l’inverno 2018-2019. La mia forza è l’incredibile fortuna del doppio passaporto e l’amore per il mio lavoro che mi consentirà di viaggiare per le località sciistiche più incredibili del mondo e di tornare ogni anno in questo fantastico continente anche solo per un breve ma intenso periodo invernale in Mt Buller.”

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